Cosa sono i Chakra e che ruolo giocano nella meditazione? Come noto, il concetto è complesso e affascinante al tempo stesso. Comunemente tradotto con “ruota” o “vortice”, il termine sanscrito fa riferimento a una sorta di “centro” in cui risiederebbe in forma latente l’energia divina. Nella medicina alternativa, i sette chakra principali sono associati ad altrettanti colori e ghiandole e ritenuti fondamentali per lo sviluppo armonico del corpo e della mente. 

Nella medicina ayurvedica, così come nello Yoga, l’attivazione di questi centri energetici è parte di un percorso di autoconsapevolezza in grado di condurre all’unione del dio con la sua energia. 

Da cosa nasce questa idea? Secondo la tradizione indiana, nel creare il mondo l’Assoluto sarebbe andato incontro a un processo di autolimitazione, all’origine del tempo, dello spazio e della materia. Kundalini sarebbe appunto l’espressione, a livello del corpo umano, di questo processo. Nell’attraversare, dal primo all’ultimo, i singoli chakra, l’energia divina è in grado di ripercorrere, in senso inverso, il processo di emanazione cosmica. Perché ciò avvenga, tuttavia, è necessario attivare le energie sopite, ovvero liberare il Prana, il “soffio” o “energia vitale”. 

Come funziona, più nel dettaglio, questo percorso di risveglio psicofisico e quali sono le tecniche che consentono di riequilibrare le energie e di migliorare il benessere fisico e spirituale? 

Come funziona l’atlante del Chakra

L’Atlante dei Chakra è un riferimento molto utile per rispondere a queste domande. L’opera affronta il tema dei chakra dal punto di vista pratico, suggerendo rimedi naturali, test ed esercizi di attivazione per comprendere i blocchi che affliggono i centri di forza del corpo e per intraprendere la via della guarigione. A ogni chakra è dedicata una descrizione completa che consente di localizzare i centri energetici e di capire il modo in cui influenzano le diverse funzioni vitali. 

Non mancano i riferimenti all’aspetto simbolico dei chakra, generalmente rappresentati come fiori di loto, ciascuno caratterizzato da uno specifico colore. I sette Chakra sono stati associati anche a specifici pianeti, animali, stati d’animo, suoni e mantra. Come accennato, la simbologia connessa ai chakra è molto complessa: basti pensare che, nella tradizione indiana, il termine Chakra si riferisce anche alla nozione di “diagramma mistico”, ovvero di mandala. 

A sua volta, quest’ultimo può essere visto come rappresentazione del corpo yogico o corpo sottile, una replica del macrocosmo divino. In questo senso, un’immagine particolarmente affascinante è data dal allineamento dei chakra posti al centro del mandala: sette fiori di loto che si aprono verso l’esterno con una corolla di petali o di “raggi”.

Partendo da queste suggestioni, l’Atlante dei Chakra offre una guida completa e accessibile per approfondire gli aspetti più interessanti connessi all’attivazione dei chakra e all’armonizzazione del corpo energetico. Tramite appositi esercizi, suoni e rimedi naturali è possibile risvegliare progressivamente le energie latenti e raggiungere una condizione di benessere e di armonia profonda. L’autore Kalashatra Govinda svela le chiavi per intraprendere questo cammino di autoguarigione, attingendo al potere della meditazione e di pratiche millenarie utili per ritrovare il contatto con se stessi e nutrire il corpo e la mente di nuova energia. 

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