La menopausa comporta un cambiamento di massima importanza per il corpo e la psiche della donna.
Come in tutti i casi, anche in questo è necessaria la conoscenza del fenomeno per prepararsi ad affrontarlo nel migliore dei modi. Iniziamo con una buona notizia: la menopausa non arriva da un giorno con l’altro.
Per poter dare la definizione clinica giusta, è necessario che la donna sia senza flusso mestruale da almeno 12 mesi. La consapevolezza di ciò permette, di fatto, di prepararsi già diversi anni prima alla fine della vita fertile.
Il primo aspetto su cui lavorare è senza dubbio l’attività fisica. Con il calo drastico della sintesi degli estrogeni, infatti, è naturale sperimentare un aumento del peso corporeo e del grasso, in particolare a livello di pancia e fianchi.
Già attorno ai 40 anni, è bene ritagliarsi un’oretta al giorno di tempo per dedicarsi a esercizi fisici a basso impatto. Le alternative sono numerose, oltre che adatte anche a chi parte da una condizione di sedentarietà. Jogging, camminata veloce, ballo, esercizi a corpo libero: la scelta davvero non manca.
Chi è già abituata a fare movimento, può sbizzarrirsi con altre discipline più complesse.
Fondamentale è cercare di puntare sulla varietà e concentrarsi molto sugli esercizi dedicati all’ottimizzazione del tono del punto vita e dei muscoli delle braccia.
Il tempo precedentemente citato deve essere considerato un dovere, uno spazio personale sul quale non negoziare: per rendersi conto di quanto è importante l’esercizio fisico in vista della menopausa, basta ricordare che, a partire dai vent’anni, il metabolismo basale va incontro a una riduzione del 10% per singola decade.
Con l’approssimarsi della fine della fase fertile della vita l’intensità di questa perdita di quota aumenta, motivo per cui è fondamentale non farsi trovare impreparate e partire in anticipo.
Ragionare in quest’ottica vuol dire pure curare l’alimentazione, e non solo per i motivi legati al mantenimento del peso corporeo.
Molte donne, infatti, lamentano il fastidio dell’associazione premenopausa e dolori addominali: con le fluttuazioni importanti nella sintesi di estrogeni e progesterone, infatti, è normale avere a che fare con sintomi riconducibili a quadri di colon irritabile. In questi frangenti, è opportuno agire su diversi fronti, facendosi consigliare da un dietologo specialista in salute femminile.
Fondamentale è un adeguato apporto idrico nel corso della giornata: grazie all’idratazione, infatti, è possibile migliorare l’efficienza dei processi digestivi.
A seconda della situazione di partenza, è il caso di orientarsi verso approcci alimentari mirati come la dieta FODMAP, che prevede, tra i vari step, l’eliminazione o la drastica riduzione delle fonti di monosaccaridi e oligosaccaridi.
Come preparare la mente
Anche la mente va preparata all’arrivo della menopausa. Nei Paesi occidentali in particolare, pur con un processo di sdoganamento concreto negli ultimi anni, la fine della fase fertile dell’esistenza della donna è vista in maniera diversa dalle altre parti del mondo: il femminile, infatti, è ancora legato a un’immagine di sensualità che, purtroppo, ancora poco si concilia con il tempo che passa.
La prima cosa da fare è lavorare sulla consapevolezza del fenomeno. La menopausa non è una malattia, ma un processo fisiologico a seguito del quale si apre una nuova fase della vita che può avere diversi vantaggi, a partire dalla cessazione dei pensieri sul controllo delle nascite, senza dimenticare l’approccio alla sessualità più spensierato e meno basato sulle performance.
Può essere molto utile rivolgersi a uno psicologo per avviare un percorso di psicoeducazione e valutare eventualmente la terapia cognitivo-comportamentale, per ristrutturare la propria visione della menopausa e imparare a gestire evenienze come le palpitazioni e gli attacchi d’ansia, anch’esse frutto della riduzione rilevante della sintesi di estrogeni e progesterone.