Nel 2026 il mercato del design e del mobile sta vivendo una fase di consolidamento (come successo alla moda 20 anni fa): i grandi gruppi come Dexelance comprano i piccoli laboratori artigiani per portarli in borsa. Il settore del lusso è quindi protagonista anche in questa Milano Design Week e sicuramente eventi come il Salone del Mobile potrebbero essere il termometro del settore per quanto riguarda il futuro. Dobbiamo fare attenzione, però, al contesto di mercato in cui si trova il settore del lusso, in quanto abbiamo visto, negli ultimi tre anni, una tendenza generalmente negativa su scala globale su titoli connessi a moda e luxury.

Nel contesto del Salone del Mobile di Milano abbiamo selezionato 4 titoli da analizzare: Roche Bobois, Villeroy & Boch, Dexelance e Elica.
Roche Bobois: Il “Termometro” dei consumi Globali
È un titolo da monitorare per capire il sentiment del lusso legato al design. Il loro modello di business basato su showroom monomarca li rende molto sensibili al ciclo economico. Già qualche settimana fa a Design Shanghai si è cercato di intercettare l’alto-vendente cinese, che sta spostando il budget dal fashion luxury al luxury decor (investimento più duraturo). Con p/e a ridosso dei 19 e un fatturato letteralmente in linea con quanto visto nel 2023 e nel 2024, il titolo risulta perfettamente in linea con quanto vediamo nel settore lusso in generale. Il prezzo del titolo, a ridosso dei 25 euro per azione, è ai livelli che abbiamo visto nel 2022. In breve, le quotazioni risultano allineate all’andamento del titolo sui mercati.
Villeroy & Boch: La forza del “Contract”
In fiera a Shanghai sono il punto di riferimento per i grandi sviluppatori immobiliari asiatici e anche alla Milano Design Week arrivano da protagonisti. Il titolo è legato al settore immobiliare di lusso e dell’hotellerie, si tratta infatti di un brand assolutamente premium. Il suo rapporto p/e risulta molto alto, intorno ai 50, ma differenza di altri competitor del settore il suo fatturato nel 2024 è esploso dai circa 900 milioni del 2023 a 1,4 miliardi del 2024 mentre per i primi 3 trimestri del 2025 il titolo fattura circa 1,075 miliardi di euro, in pratica siamo in linea con l’anno precedente. Buono l’andamento del fatturato, alto il rapporto prezzo/utili dovuto soprattutto all’ultimo trimestrale che ha visto un Q3 in perdita. L’area tra i 14,25 e i 15,85 risulta un’ottima area di supporto qualora dovessimo assistere a ritracciamenti
di mercato importanti. Le quotazioni ora sono a ridosso dei 18,3 e il trend risulta essere ancora positivo per il lungo termine per via dell’assenza di segnali ribassisti nel breve termine.
Dexelance: La “Piattaforma” Italiana
Titolo quotato a piazza Affari, si tratta una holding di marchi diversi e la sua performance al Salone del Mobile di Milano definisce l’appetito degli investitori per il “sistema design” italiano. Turri o Meridiani, marchi del gruppo, saranno esposti durante la Milano Design Week. Il problema di questo titolo è la
quotazione, in quanto il suo trend è solo ed esclusivamente discendente e non trova alcun appoggio tecnico per una partenza. Il rapporto prezzo/utili e a 19, il fatturato per i primi tre trimestri del 2025 è di circa 220 milioni di euro, performance minore rispetto al 2024. I primi 3 trimestri del 2025 sono stati caratterizzati da perdite; pertanto, la situazione risulta essere alquanto precaria.
Elica: Tecnologia ed Efficienza Energetica
Al Salone del Mobile di Milano, Elica gioca la partita della domotica. Con l’integrazione dell’IA nei piani cottura, il mercato non li valuta più solo come produttori di metallo, ma come azienda tech. Il loro mercato principale resta l’Europa, dove le normative sull’efficienza energetica spingono il rinnovo degli
elettrodomestici. Il fatturato è in calo dai 548 milioni di euro del 2022, per arrivare ai 460 milioni del 2025, praticamente in linea con i 452 milioni del 2024. Nel 2025 non si registra nessun utile, con una perdita di – 9,96 milioni di euro. I prezzi del titolo sono intorno ai minimi del 2018 e perde circa il 60% dai massimi del 2020. Facciamo attenzione perché questo titolo può essere interessante a lungo termine, magari il suo
ritorno all’utile potrebbe riportare in alto le quotazioni, le quali stanno soffrendo molto anche nel breve visto il trend ribassista. Da attenzionare quindi l’area compresa tra 1,075 e 1,24.
Commento Finale
I titoli legati al design soffrono oramai da qualche anno a questa parte, sia dal punto di vista fondamentale che dal punto di vista tecnico. Ovviamente questo è un periodo che potrebbe finire anche a breve, il problema è nel timing della ripresa tecnica della maggior parte dei titoli, compresa una
possibile ripresa dal punto di vista fondamentale, dei risultati e degli utili. Questo è legato al contesto macroeconomico generale, alle dinamiche complessive dei mercati che al momento risultano alquanto aleatorie per via della delicata situazione geopolitica, che si aggiunge alla complessa dinamica
macroeconomica di inflazione e mercato del lavoro.