Oggi parliamo di tecnologia o meglio di una scoperta fatta nell’Ottobre 2018 a Londra. Ebbene sì, sono stata alla presentazione del nuovissimo Mate 20 Pro di Huawei e dopo due mesi dal suo utilizzo ho deciso di raccontarvi la mia prima esperienza con il brand.

Partiamo dalla base… Cos’è Huawei?

Per chi non lo sapesse è una società cinese impegnata nello sviluppo, produzione e commercializzazione di prodotti, di sistemi e di soluzioni di rete e telecomunicazioni. È stata fondata nel 1987 e ha il quartier generale a Shenzhen, Guangdong, in Cina. I prodotti e le soluzioni di Huawei sono impiegati da oltre 140 nazioni, che rappresentano circa un terzo della popolazione mondiale. La struttura organizzativa di Huawei opera sul mercato con oltre 180.000 dipendenti attraverso tre divisioni: Carrier, Enterprise e Consumer.

Ora arriviamo alla presentazione del 18 Ottobre 2018 del nuovo Mate 20 Pro che si posiziona come il top di gamma di riferimento per il periodo natalizio. Dall’ottimo design, all’ottima qualità costruttiva, al display top, alle fotocamere ottime e all’autonomia in cima alla categoria è davvero uno smartphone spettacolare che sto scoprendo di giorno in giorno.

Ve lo descrivo a grandi linee…

Confezione

C’è il cavo USB/USB-C, la cover protettiva, le cuffie stereo classiche di Huawei con comando sul filo e l’alimentatore da 40W, ovvero 10V-4A per una ricarica ancora più rapida

Costruzione ed Ergonomia

Il vetro è curvo sia frontalmente che posteriormente, lasciando sul lato un profilo metallico estremamente sottile. Il retro è disponibile anche nella nuova finitura zigrinata (nei colori blu e verde) che al tocco è qualcosa di finalmente nuovo. Sul lato trovo il bilanciere del volume ed il tasto fisico di accensione rosso, tutti con un ottimo feedback alla pressione. Il modulo della fotocamera è rimasto al centro e adesso è racchiuso in un quadrato, dove troviamo i 3 sensori ed il led flash. Vi è la resistenza ad acqua e polvere è stata alzata a IP68.

Hardware

Il processore è il nuovo HiSilicon Kirin 980 octa core da 2,6 GHz con processo produttivo a 7nm. È dotato di una GPU Mali G76 e di una doppia NPU per l’intelligenza artificiale che dimostra la sua potenza in nuove interessanti circostanze. La RAM è da 6 GB e la memoria interna è da 128 GB. La memoria è espandibile, anche se con una nuova nanoSD proprietaria di cui ancora non si conoscono prezzi e disponibilità. Ottima la connettività: supporto dual SIM, LTE fino a 1400 Mbps, Wi-Fi ac, Bluetooth 5.0 ed NFC. Peccato per il led di notifica un po’ piccolo e per un paio di mancanze, come la radio FM e il jack audio da 3,5 millimetri. Ottimo il supporto dello standard USB-C 3.1 per l’uscita video e l’aggiornamento al GPS dual band. È presente anche la porta ad infrarossi. Per quanto riguarda gli sblocchi abbiamo il lettore di impronte sotto al display, non velocissimo e l’ottimo sblocco 3D del volto. Quest’ultimo è così rapido e spesso ci troviamo a tentare di utilizzare lo sblocco con l’impronta senza renderci conto che in realtà il telefono è già sbloccato. Buono l’audio stero offerto dallo speaker dentro la porta USB e dalla capsula frontale. Peccato che coprire lo speaker USB-C con le mani sia estremamente semplice, coprendo più del 50% della pressione sonora.

Fotocamera

Migliorano le possibilità fotografiche. La sostituzione del sensore in bianco e nero con un sensore a colori dotato però di un super grandangolo da 16mm è stata una scelta azzeccata e permette davvero di scattare fotografie che non possono essere scattate con smartphone come l’iPhone o il Galaxy S9 per limiti fisici. Oltre alla possibilità di scattare foto con messa a fuoco fino a 2.5 cm di distanza, non un vero macro ma quasi. Come ogni prodotto di un certo livello bisogna saperlo usare bene, e l’aggiunta di molte modalità di scatto ha reso l’applicazione fotocamera non molto intuitiva. Usando l’automatico, o AI Master come lo chiama Huawei, lo smartphone sceglie la modalità migliore e cerca anche di correggere la fotografia. Il risultato è ottimo, ma si possono raggiungere livelli ancora più alti usando altre modalità magari meno “automatiche”, basta perdere un po’ di tempo per sfogliare tutte le funzioni disponibili e fare un po’ di prove. Con qualche giorno, e un centinaio di foto, siamo certi che molti riusciranno a ottenere fotografie migliori facendo da soli piuttosto che ricorrere alla modalità “Master AI”.

Funzioni

-Conteggio delle calorie del cibo,

-le foto animate,

-le 3D Qmoji

Display

Mate 20 Pro è dotato di un ottimo display da 6,39″ AMOLED, leggermente curvo ai lati e con risoluzione QHD+ 1440 x 3120 pixel, che può essere anche regolata in automatico dal sistema. È in formato 19:9 ed è spezzato nella parte superiore da un grosso (ma bilanciato) notch. Il colore del display si può adattare alla luce ambientale e taratura del colore e luminosità sono al top. Inclinando leggermente si nota un po’ una tonalità di blu, ma niente di allarmante e in linea con gli altri schermi AMOLED. Lo schermo supporta l’HDR e anche l’always on anche se mostra solo l’ora e la batteria. Peccato.

Autonomia

Huawei Mate 20 Pro ha una batteria da ben 4200 mAh, il supporto alla ricarica rapida a 40W e anche la ricarica wireless. Questo garantisce un’autonomia veramente ottima che con un utilizzo intenso vi porta sempre alla fine della giornata lavorativa con abbastanza autonomia per una serata in discoteca e, perché no, anche un po’ di ricarica per gli amici grazie alla ricarica wireless inversa che sembra funzionare alla grande con iPhone, Huawei e Pixel.

Prezzo

Huawei alza ancora il prezzo del suo top di gamma Mate, arrivando a 1099€ dal 29 ottobre 2018.

Dovete sapere innanzitutto che Huawei ha annunciato nelle ultime ore un nuovo importante record in quanto nel corso del 2018, sono stati venduti oltre 200 milioni di smartphone in tutto il mondo. Il presidente della divisione smartphone di Huawei, He Gang, per l’occasione ha annunciato sul social network cinese Weibo l’inizio delle vendite delle Commemorative Edition di Huawei Mate 20 Pro (versione 8/256 GB) e Huawei Nova 4, rispettivamente nelle colorazioni smeraldo e rosso.  La mia esperienza con Huawei è stata a dir poco eccellente: l’autonomia dello smartphone è a dir poco pazzesca non porto più in borsa il cavo per ricaricarlo in quanto dura tre giorni la batteria, le foto sono davvero favolose e come funzionalità è davvero insostituibile.

Felice ed onorata di averti conosciuto, Huawei.

Consigliatissimo da me, vi lascio il link dove poterlo acquistare.

Vi lascio qualche mia foto…

Huawei

Huawei

Huawei

Huawei

Huawei

Tags

#HUAWEI

Leave A Comment

Your email address will not be published.

1 Responses to “Huawei Mate 20 Pro: la mia esperienza digitale”