Naso rosso, cappello di lana, cardigan caldo e morbido, stivaletto con i lacci… Sì, Inverno sei arrivato.

Sai, quest’anno sei arrivato di fretta, quasi defilato,

ci sono stati anni che ti ho aspettato con ansia,

altri che proprio non ti sento o forse sì,

ti percepisco semplicemente dal cambio dell’armadio che si riempie di maglioni, maglie e cappotti di lana che ingombrano tutto quel reparto di magliette e di canotte che sembrano quasi svanire nel nulla…

Quest’anno ti sento in modo strano, caro Inverno,

quasi disinteressatamente,

sarà forse che quando bussano i trent’anni cominci a dare un peso diverso alla Vita, alle persone che ami che hai accanto, alle persone che se ne vanno così, a quelle che si attaccano ancora di più a te, a quelle che riscopri con il tempo e a quelle che ti accolgono così nella loro Vita come una Regina.

Caro Inverno,

sì sarà per questo che le stagioni hanno un significato diverso rispetto alle persone…

Però cara stagione fredda,

vorrei ancora ringraziarti perché sai dare un peso giusto alle cose,

sai farmi  riflettere quando di sera mi trovo nel mio letto caldo,

sai regalarmi quelle mattine emozionanti con il mio cane scricchiolando le mie scarpe su quel terreno che sembra addormentato e difficile da risvegliare,

sai farmi lavorare più con il buio che con la luce,

sai farmi semplicemente amare la mia bellissima Vita così com’è.

Perché quello è il dono più bello.

Saper apprezzare Noi stessi e saper regalarci il Meglio per Noi e per chi più amiamo.

Total look: European Culture

Scarpe: Deichmann

Borsa: Ottaviani

Foto di Stefano Degirmenci

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