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LONG-TERM ECONOMY ED ELETTRODOMESTICI: PER GLI ITALIANI LA DURATA VALE PIÙ DEL PREZZO

Secondo una ricerca Ipsos Doxa per Miele, emerge un cambiamento culturale a favore di durabilità, riparabilità ed efficienza, che ridefinisce il concetto di consumo e valore nelle case degli italiani.➢ Un elettrodomestico che dura è un investimento per 9 italiani su 10➢ La durata è il principale driver di acquisto soprattutto per il 64% dei giovani tra 18 e 34 anni, ben oltre il prezzo➢ Il 97% degli italiani è disponibile a spendere di più per un elettrodomestico destinato a durare il doppio rispetto alla media

Milano, 15 settembre 2026 – In uno scenario caratterizzato da incertezza economica, crescente attenzione alla sostenibilità e maggiore consapevolezza nelle scelte d’acquisto, gli italiani sembrano aver maturato una nuova idea di consumo: acquistare meno, ma meglio.

È quanto emerge dalla ricerca realizzata da Ipsos Doxa per Miele in occasione dell’inaugurazione della nuova sede italiana di Bolzano nell’anno in cui l’azienda celebra 65 anni di presenza in Italia.

L’indagine evidenzia l’affermarsi di quella che può essere definita “long-term economy” nel settore degli elettrodomestici, un modello culturale in cui la longevità dei prodotti non è percepita come una caratteristica tecnica, ma come un elemento centrale nelle decisioni di acquisto, nella sostenibilità e nella qualità della vita, indagando anche il significato dell’innovazione nel settore e gli aspetti più emozionali che legano le persone a un marchio, connettendo un prodotto a un ricordo.

Dalla cultura della sostituzione alla cultura della durata

Per anni innovazione e progresso sono stati associati alla sostituzione continua dei prodotti, dove il prezzo rimaneva un driver importante di scelta. Oggi emerge invece una visione diversa.

Elisa Reginato, Managing Director di Miele Italia afferma: “La ricerca mostra come gli italiani stianoridefinendo il concetto stesso di valore. Oggi non cercano soltanto prodotti innovativima soluzioni capaci di mantenere nel tempo le proprie prestazioni, la propria affidabilità e il proprio significato. Secondo gli italianiun prodotto progettato per durare rappresenta una scelta più intelligente, più sostenibile e spesso anche più conveniente sul lungo periodo. La durata viene percepita come un fattore che consente di ridurre gli sprechi, limitare la necessità di nuove sostituzioni e ottimizzare il rapporto tra investimento e beneficio nel tempo. È una visione che per Miele rappresenta da sempre il nostro principio fondante Immer Bessercreare prodottiprogettati per durare e contribuire a un rapporto più consapevole con il consumo.”

Il primo dato emerso dalla ricerca restituisce una netta evidenza di questo cambiamento. La durata non è più un semplice plus, per il 97% degli italiani è importante e per il 58% è addirittura il primo criterio nella scelta d’acquisto, con un picco che arriva al 64% per la generazione 18-34 anni.

Il valore degli elettrodomestici e i driver d’acquisto

Il fattore longevità, e quindi il valore generato nel tempo dal prodotto, surclassa addirittura il prezzo, diventando elemento determinante nella selezione. Nella classifica dei driver di acquisto al secondo posto si posizionano i consumi energetici (55%) e al terzo posto il prezzo iniziale (33%).

Analizzando il dato nel dettaglio, si scopre che la richiesta di una lunga durata si concentra sui prodotti percepiti come indispensabili nel tempo, ovvero frigorifero (81%) e lavatrice (72%). Dal punto di vista generazionale, gli over 55 hanno un’attenzione spiccata per la durata della lavatrice (79%), mentre per la fascia d’età 18-34 anni lo scettro degli elettrodomestici per i quali la durata è fondamentale spetta al forno (49%).

Investire per la durata. Nella top list degli italiani: frigorifero e lavatrice

Desiderio o aspettativa? Secondo quanto emerso dall’indagine, la durabilità è vista come realistica dal 91% del campione e il 61% la ritiene una delle principali aspettative d’acquisto. Infatti, il 97degli intervistati si dichiara disponibile a spendere di più per un elettrodomestico capace di garantire maggiore durata.

Approfondendo il dato sulla disponibilità a pagare un prezzo più alto della media, a patto che un prodotto duri il doppio rispetto alla media, ci sono alcuni dati significativi: per frigorifero e per una lavatrice che duri il doppio rispetto alla media, il 14% dei rispondenti è addirittura disposto a spendere fra il 21 e il 30% in più e il 9% oltre +30% se si parla di frigorifero.

Il dato suggerisce che la longevità venga valutata in relazione all’intensità d’uso e al ruolo del prodotto nellaquotidianità: più un elettrodomestico è centrale nella vita domestica, maggiore è il valore attribuito alla sua capacità di durare nel tempo.

Ma cosa si intende per durata che vale un investimento? Almeno 8-10 anni per il 39% del campione, mentre per ben la metà degli italiani (50%) la soglia ideale sale a oltre 11 anni con 1 italiano su 5 che ritiene adeguata una durata oltre i 15 anni. 

Innovazioni e tecnologie solo se utili

In un mercato caratterizzato da livelli di digitalizzazione elevati e velocità di cambiamento, la ricercaevidenzia come per molti italiani il futuro passi anche da un’importante nuova concezione dell’innovazione tecnologica, che premia benefici tangibili e misurabili nel lungo periodo. Per gli intervistati una tecnologia è “davvero utile” soprattutto se consente di tagliare i consumi energetici (59%), fa durare il prodotto più a lungo (40%) e riduce la necessità di manutenzione (26%). Al contrario, la semplice offerta di nuove funzionalità si attesta all’ultimo posto della classifica (18%).

Sostenibilità degli elettrodomestici: una scelta virtuosa

I concetti legati alla sostenibilità sono di fatto entrati a far parte della quotidianità, portando un atteggiamento sempre più consapevole rispetto alla scelta, all’uso e alle prestazioni di un prodotto. Per più di 8 italiani su 10 (84%) l’elettrodomestico più sostenibile è quello che non necessita di essere sostituito frequentemente. A conferma, unendo il dato netto di durata nel tempo riparabilità attesa, emerge come il 67% degli italiani legga la sostenibilità proprio come la capacità di prolungare la vita utile del prodotto, segue l’efficienza energetica con il 54%. Ed è proprio la riparabilità un dato chiave per i consumatori: il 93% la considera importante (e per il 54% è addirittura molto importante, con un’impennata al 64% per la fasciad’età fra i 55 e i 64 anni). Per il 62% degli intervistati, i benefici di un prodotto longevo avvantaggiano allostesso modo sia le persone che l’ambiente (mentre il 20% vede un vantaggio prevalente per il consumatoree il 17% per l’ambiente).

Oltre la funzione, c’è l’emozione. Quando gli elettrodomestici diventano parte della memoria familiare

La ricerca, inoltre, mette in luce una dimensione emotiva spesso trascurata. Per oltre otto italiani su dieci gli oggetti che resistono nel tempo finiscono per entrare nella storia della famiglia, accompagnando momenti, ricordi e abitudini quotidiane.

Dall’indagine emerge una lettura che combina valore economico e valore d’uso che intreccia anche una componente affettiva: 8 italiani su 10 affermano come gli oggetti durevoli entrino di fatto nella storia della famiglia e per un (romantico) 6% un apparecchio che permane in casa senza essere sostituito rappresenta un ricordo importante della vita. Si tratta di un vero e proprio legame, tanto che il 71% ha presente almeno un elettrodomestico particolarmente durevole che ha accompagnato la propria vita. Le memorie riguardano soprattutto frigoriferi (35%) lavatrici (34%), che sono anche i prodotti più presenti nella quotidianità di casa. 

La longevità, quindi, non rappresenta soltanto una caratteristica tecnica, ma contribuisce a creare un senso di continuità e fiducia che accompagna le persone nel corso degli anni.

La fiducia nel marchio

Oltre alla funzione e all’emozione, c’è anche il legame con la marca e la fiducia che le persone ripongono in essa. Il 91% degli italiani concorda infatti sul fatto che i brand che progettano prodotti destinati a durare trasmettono maggiore fiducia, e per dimostrare questo impegno chiedono alle aziende di garantire prodotti durevoli (58%) e supporto di assistenza negli anni (45%).

Nella relazione con l’azienda, conta anche la percezione della presenza sul territorio: secondo il 62% degli italiani le aziende che investono stabilmente in Italia sono percepite come più affidabili. La fiducia di un brand va conquistata e per farlo gli italiani chiedono affidabilità dei prodotti (55%), qualità (52%) e assistenza (37%). I marchi “storici” sono considerati importanti, a dirlo il 76% degli intervistati. Secondo l’analisi condotta per Miele, la forza di un brand nasce dalla capacità nel tempo di offrire qualità costante, prodotti affidabili e un’esperienza coerente.

Valori che da 65 anni segnano l’approccio di Miele in Italia. L’azienda continua ad interpretare l’evoluzione della cultura degli italiani e del loro rapporto con gli elettrodomestici, ad alimentare una cultura orientata alla qualità duratura e all’innovazione responsabile, a investire sul territorio, grazie alla recente apertura dellanuova sede a Bolzano, in linea con la filosofia Immer Besser (Sempre Meglio) per dare nuovamente valore a ciò che è costruito per durare. 

Informazioni su Miele: Dal 1899 Miele si impegna a mantenere la promessa del suo marchio “Immer Besser” (Sempre meglio) in termini di qualità, forza innovativa ed eleganza intramontabile. L’azienda, operante a livello mondiale nelsettore degli elettrodomestici di alta gamma, entusiasma i clienti con soluzioni all’avanguardia per la casa intelligente. A ciò si aggiungono apparecchi, impianti e servizi per uso professionale, ad esempio in hotel o strutture di assistenza, nonché in campo medico. Con elettrodomestici durevoli e a basso consumo energetico, Miele aiuta i propri clienti a rendere la loro vita quotidiana il più sostenibile possibile. L’azienda è di proprietà delle due famiglie fondatrici Miele e Zinkann da 127 anni. Nell’anno fiscale 2025, Miele ha realizzato un fatturato di 5,16 miliardi di euro con circa 23.000 dipendenti. La rete globale comprende 19 siti di produzione e circa 49 società di assistenza e distribuzione (datiaggiornati a marzo 2026). La sede centrale si trova a Gütersloh, nella Renania Settentrionale-Vestfalia.

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