Less is more ! Quante volte lo abbiamo sentito dire? Per molti architetti, designer e stilisti questo è un vero e proprio mantra. L’aforisma generalmente attribuito a Mies van Der Rohe ha inventato senza volerlo un linguaggio minimalista che a distanza di cent’anni è ancora un punto di riferimento per tutti. Il significato? Il “meno è di più” ma sostanzialmente vuole dire che la forma di un edificio, di un oggetto o di un abito è il risultato di un processo che dà una risposta semplice ad un bisogno complesso. Quindi in poche parole ci porta a pensare “Form follows Function” ossia la forma segue la funzione.Ed oggi che siamo qui a scoprire le tendenze per quanto riguarda i divani per il 2019 capiamo che alla base c’è quel minimalismo coniato da Mies van Der Rohe. A spopolare per il 2019 ci sono dei colori vitaminici, lo industrial-vintage, gli elementi in oro e in oro laccato rosa e le atmosfere tropical.

Nel 2018 cos’abbiamo visto?

Il divano del 2018 ha seguito la regola del comfort, delle linee pulite e della funzionalità che ha portato alla progettazione di sedute votate alla funzione primaria del divano, ovvero la comodità. Vengono accolte le forme morbide e accoglienti abbandonando così sovrastrutture inutili e rigide. I materiali vanno verso trame tessili studiate per contenere l’usura. Un’altra caratteristica è la customizzazione. Partendo dal colore e il tessuto della copertura, c’è la modularità che accomuna molti progetti. Il divano del 2018 è stato fortemente ispirato alle sedute anni Sessanta ma ne ha eliminato la rigida scomodità. La seduta è più profonda, il cuscino e lo schienale conoscono imbottiture che non perdono la forma e mantengono inalterato il comfort nel tempo. I toni maggiormente usati hanno coperto tutte le sfumature dei toni pastello.

E quali saranno i divani tendenza per il 2019?

Il colori hanno preso ispirazione dal trend tropical del 2018, i preponderanti saranno il giallo limone, il blu elettrico, il verde scuro e il rosso intenso. Un altro grande accostamento cromatico d’eccellenza sarà quello del bianco e del nero, con un tocco di senape per alleggerire le atmosfere. Fra le nuove tendenze di arredamento in termini di decorazioni, troveremo nel 2019 un ritorno al vetro in tutte le sue varietà. Quindi mobili e complementi d’arredo avranno moltissimi particolari in vetro, sia nella sua versione classica che in quella decorata o serigrafata. Ritorna lo stile industrial-etnico secondo cui andranno il ferro, la ghisa, il legno non trattato e acciaio e via libera a metalli in tutte le sue tipologie come oro, argento e rosé. Cornici, lampade da tavolo con stili geometrici e specchiere: il rosè saprà semplicemente incantarvi.

Parola d’ordine per il 2019? Eccentricità ed equilibrio, bianco e colori accesi, metallo e legno antico: in una parola, accostamento. Allo stesso tempo, chi tendenzialmente preferisce il design nordico e minimalista troverà nei riferimenti vintage e nell’uso dell’oro un’interessante alternativa creativa.

Quindi come sarà il divano del 2019?

Soffice, comodo e dalle linee pulite. Quindi via libera a divani imbottiti e dall’aria estremamente confortevole affiancati da tappeti a pelo lungo che fanno venire voglia di dormirci sopra. Il Babouche, il Beverly e il Gloria Slim di Egoitaliano racchiudono in una parola ciò che vedremo nelle nostre case nei nostri salotti: la comodità. Una comodità mista ad eleganza e ricerca tipiche di un marchio considerato il top del Made in Italy.

Qual è l’espressione della filosofia Egoitaliano?
“D-move” è un nome strano che è volto a spiegare la produzione di oggetti di design, dotati di funzioni. E’ la vera e propria ricerca applicata ad un prodotto, fino a poco fa, solo di design, per renderlo sempre più reattivo alle richieste ed alle esigenze del consumatore. 

Adoro il modello Marni dal meccanismo LIFT ovvero il movimento verticale dello schienale della seduta.
Qual è un modello innovativo che risponde alle esigenze di noi uomini e donne 2.0?
Si chiama Suzette di Egoitaliano, un pezzo disegnato per apparire un semplice divano moderno con piedini alti. Le caratteristiche del meccanismo brevettato consentono la realizzazione di un mobile imbottito dotato di poggiapiedi estendibile, un poggia-reni reclinabile e uno schienale che, potendosi alzare e abbassare, funge anche da testiera. All’estensione del poggiapiedi, la seduta trasla in avanti, come nei sistemi tradizionali, con la particolarità che la stessa è unita non allo schienale, ma ad un poggia-reni separato fisicamente e meccanicamente dallo schienale/ testiera, che si reclina seguendo la traslazione della seduta e l’estensione del poggiapiedi, lasciando in posizione verticale lo schienale che potrà essere regolato in altezza, per un confortevole appoggio del capo. Questo riduce di molto l’ingombro di profondità del prodotto eliminando anche i cricchetti a vista.

 

… Divani tendenza 2019?  Ora sappiamo tutto…

La mia guida finisce qui.

Un abbraccio

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