Togli le calze a febbraio per la serata di San Valentino perché vuoi indossare quell’abito dei sogni e anche se sai già  che quella sera morirai dal freddo, hai stoicamente deciso di evitare qualsiasi tipo di collant.

Ma ahimè… Sai già  che qualcosa andrà  storto.

Eh sì, ti guarderai allo specchio soddisfatta del tuo trucco, del tuo parrucco e del tuo look, piano piano abbasserai lo sguardo fino a guardare le tue gambe… E lì sul più bello, vorrai sotterrarti dalla vergogna perché ti ritroverai di una tonalità bianco-verdastra, peggio di una mozzarella.

Che fare? In attesa dei primi weekend all’aria aperta in cui pregherai il sole di baciarti, il consiglio è di provare gli autoabbronzanti.

Ricordo che da ragazzina provandone uno, sono diventata tutta di uno smaccato color arancione e per giunta a macchie e che nell’ora di educazione fisica non riuscivo a spogliarmi per il disagio di mostrare la mia pelle modalità “la Pimpa”.

Che dire? Dimentichiamo l’accaduto e capiamo davvero cos’è un autoabbronzante.

E’ la soluzione ideale quando non possiamo o non vogliamo esporci al sole, ma desideriamo una tintarella da invidia. E al contrario delle lampade e dei raggi UV, l’autoabbronzante non nuoce alla salute!

Ma ora capiamo insieme come funziona.                                                                Il meccanismo su cui si basa questa tipologia di prodotto cosmetico prende spunto direttamente da una reazione chimica che avviene nel nostro organismo. Infatti le proprietà coloranti degli autoabbronzanti sono dovute alla reazione tra gli zuccheri presenti naturalmente nel nostro corpo e il diidrossiacetone (DHA). Il DHA, legandosi agli zuccheri dello strato corneo, opera un cambiamento di colore dell’epidermide, facendole assumere il noto colorito dorato.

Protegge dai raggi solari?

Poiché non stimola la produzione di melanina come fanno i raggi solari, non preserva dalle scottature! Quindi se vuoi esporti al sole, e hai già  un colorito scuro grazie all’autoabbronzante, devi usare ugualmente una protezione molto alta!

Come si applica?

Per ottenere un colore bello e omogeneo, è sempre meglio eseguire uno scrub su tutto il corpo, prima di applicare l’autoabbronzante.

Assicurati inoltre che la pelle sia ben idratata, poiché questo prodotto tende a depositarsi maggiormente nelle zone più secche.

E’ facile da usare?

L’autoabbronzante più facile da usare è quello in formato crema per il corpo. E’ sufficiente applicare e massaggiare piccole quantità  di prodotto in tutte le zone che desideri scurire, facendo attenzione all’attaccatura dei capelli, alle orecchie, alle dita, ai gomiti e alle ginocchia. Un consiglio? Non applicare mai l’autoabbronzante direttamente in queste zone critiche: per esempio, parti dal centro del viso e sfumalo verso l’attaccatura dei capelli. Lascia agire l’autoabbronzante per il tempo necessario. Alcuni autoabbronzanti hanno bisogno di alcune ore, altri invece possono agire anche solo dopo 1 ora, come le Gocce Magiche Autoabbronzanti.

Quanto dura l’abbronzatura?

Svanisce con il naturale turnover cellulare della pelle, perciò dura solo qualche giorno.

Domanda fatidica: macchiano la pelle o i vestiti?

Sì. Perciò vanno applicati se si ha un po’ di tempo a disposizione. Palmi delle mani e piante dei piedi si macchiano facilmente, quindi presta attenzione e dopo lava le mani con cura, usando uno spazzolino per arrivare sotto le unghie. Gli autoabbronzanti colorano anche i tessuti, aspetta almeno 10 minuti prima di vestirti.

Quando non si devono usare?

Gli autoabbronzanti non vanno applicati su esiti acneici, cicatrici, cute desquamata o infiammata. E nemmeno su pelle troppo secca.

E ora… Quali ti consiglio?

Sto provando gli auto-abbronzanti della linea senza sole di Collistar e ti mostrerò il risultato tra qualche giorno… Vuoi ascoltare le parole di Monica Broccoli, che si occupa di ricerca e sviluppo per Collistar? Vuoi sentire i sui segreti per avere un’abbronzatura perfetta anche in Inverno?

Dopo una lunga chiacchierata mi ha detto che….

Seguimi… Tra una decina di giorni saprai tutto!

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6 Responses to “Autoabbronzanti: cosa sono e come usarli”