Il cuore batte circa 100.000 volte al giorno. In una vita media, pompa una quantità di sangue sufficiente a riempire tre super-petroliere. Nel periodo dell’anno dedicato alla sensibilizzazione sulla salute cardiovascolare, ecco tante curiosità e buone abitudini per prendersi cura del proprio benessere.
Febbraio non è solo il mese di San Valentino, è il periodo dell’anno dedicato alla sensibilizzazione sulla salute cardiovascolare. Prendersi cura del cuore significa guardare oltre l’aspetto puramente medico, integrando alimentazione, benessere psicologico e stile di vita. In questo mese di febbraio, l’invito è quello di non sottovalutare mai l’impatto che le emozioni hanno sul nostro corpo. Le malattie del cuore rimangono una delle principali sfide per la salute pubblica, ma la prevenzione e la cura possono abbatterne drasticamente i rischi. Ecco alcuni consigli utili della Dott.ssa Maria Gabriella De Pieri,
specialista in Cardiologia presso la Casa di Cura San Camillo di Milano.
- La risata e la convivialità sono una medicina (reale). Ridere di cuore fa bene. Una risata intensa aumenta il flusso sanguigno del 20%, poiché dilata le pareti dei vasi sanguigni ed è quasi come una mini-sessione di ginnastica vascolare. Apporta ossigeno al cervello e contribuisce all’eliminazione dell’anidride carbonica. Inoltre, anche condividere un pasto riduce i livelli di cortisolo e favorisce la salute del cuore attraverso il rilascio di ossitocina.
- La “Sindrome del cuore infranto” esiste. Morire di crepacuore non è solo un modo di dire. Un grande dolore porta a un aumento di adrenalina che aumenta la pressione e il battito cardiaco. Si chiama Sindrome di Takotsubo ed è una condizione reale scatenata da forti stress emotivi (come un lutto o una rottura). Il cuore si indebolisce temporaneamente, assumendo la forma del TakoTsubo, ovvero il secchio che i giapponesi usano per la pesca dei calamari.
- I denti sono lo specchio delle arterie. Esiste un legame strettissimo tra igiene orale e salute cardiaca. I batteri che causano le gengiviti possono entrare nel flusso sanguigno e provocare infiammazioni alle arterie, aumentando il rischio di malattie delle valvole cardiache e coronariche. In caso di interventi alle valvole cardiache o interventi al cuore, infatti, è buona prassi fare la bonifica della bocca e dei denti. Questo collegamento avviene perché bocca,
denti e gola sono una sorta di autostrada per i batteri che entrano in contatto con il nostro corpo. Passare il filo interdentale, quindi, è tecnicamente un gesto d’amore per il cuore. In passato infatti era molto frequente una malattia chiamata reumatismo articolare acuto RAA o malattia reumatica, che veniva causata da tonsillite o altre infezioni del cavo orale. - Ci sono momenti critici, come il lunedì mattina. Statisticamente, la maggior parte degli attacchi di cuore avviene principalmente in due stagioni dell’anno: quando comincia il freddo e quando comincia il caldo e il lunedì mattina tra le 3 e le 4. Il motivo? Il picco di cortisolo (l’ormone dello stress) legato al ritorno al lavoro, il
brusco passaggio dal riposo all’attività e il cambiamento delle temperature che condizionano l’elasticità delle arterie, causando degli ostacoli. - Il cioccolato fondente è un alleato. Il cioccolato fondente (almeno al 70 – 85%) è ricco di flavonoidi, che aiutano a rendere le arterie più elastiche e a ridurre la pressione sanguigna. Una piccola quantità al giorno è un’ottima abitudine per il tono dell’umore, che incide positivamente sulla salute del cuore.
- Hai un “secondo cuore” nelle gambe. I muscoli del polpaccio sono spesso definiti il secondo cuore. Quando si cammina, questi muscoli comprimono le vene e aiutano a spingere il sangue verso l’alto, contro gravità. Ecco perché stare seduti troppo a lungo è così dannoso, del resto siamo un circuito idraulico e l’attività delle gambe aiuta a pompare meglio il sangue e contribuisce alla corretta circolazione del sangue.
- Gli animali domestici sono cardio-protettivi. Avere un cane o un gatto riduce drasticamente i livelli di stress e abbassa la pressione arteriosa. Accarezzare un animale rilascia ossitocina, l’ormone del benessere, che ha un effetto calmante immediato sul ritmo cardiaco. Inoltre occuparsi di un cane, incentiva la buona abitudine alle passeggiate quotidiane, fondamentali per il benessere della circolazione.
- La velocità della camminata predice la longevità. Diversi studi indicano che la velocità con cui camminiamo abitualmente può essere un indicatore della salute del cuore. Chi cammina naturalmente in modo più svelto tende ad avere un sistema cardiovascolare più robusto rispetto a chi ha un passo molto lento. Quindi camminare a passo sostenuto è una buona pratica, in alcuni casi da preferire anche all’attività della corsa, che ha delle controindicazioni traumatiche.
- Il cuore ha il suo sistema elettrico autonomo. Il cuore non aspetta ordini dal cervello per battere; genera i propri impulsi elettrici da solo. Questo significa che, finché ha ossigeno, può continuare a battere anche se separato dal corpo. Un’autonomia davvero affascinante. Infatti si chiama pacemaker, nome che ha ispirato anche il sistema artificiale per regolamentare l’attività elettrica del cuore.
- Il potere del sonno. Dormire meno di 6 ore per notte raddoppia quasi il rischio di infarto. Durante il sonno profondo, la frequenza cardiaca e la pressione calano, permettendo al sistema vascolare di ripararsi. Il riposo non è pigrizia, è manutenzione.
- Il ritmo della musica aiuta il battito. La musica in generale è un supporto per il benessere del corpo a 360 gradi. Partecipare a serate animate da musica popolare e ritmica, come la tarantella, non è solo divertimento poiché il ritmo musicale può influenzare positivamente la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa.
- I grassi “buoni” sono alleati preziosi. Includere nella dieta acidi grassi Omega-3, tipici del pesce azzurro, come salmone, avocado, noci, semi oleosi aiuta a mantenere le arterie pulite e flessibili perché svolgono un’azione antinfiammatoria diretta sul sistema circolatorio.
- Lo zucchero è il nemico nascosto. Per la salute delle arterie, limitare gli zuccheri raffinati (specialmente il fruttosio industriale) è spesso più cruciale che ridurre i grassi. Il diabete è il nemico numero uno del cuore perché colpisce le piccole arterie. Il paziente diabetico è poco sintomatico a fronte di una condizione delle coronarie già compromesse che diminuiscono la sensibilità del corpo ai segnali di allarme in caso di infarto, quindi sono più difficili da individuare la possibile necessità di intervento ed è difficile diagnosticare i problemi.
- Sale sì o sale no? Il sale iodato, contenendo cloruro di sodio, in dosi ottimali è necessario al funzionamento del metabolismo e contribuisce al benessere generale. In dosi eccessive però può creare ipertensione ed effetti dannosi sul sistema cardiovascolare, quindi è meglio non abusarne.
- Il fegato è il “filtro” del cuore. Una condizione di fegato grasso aumenta il rischio cardiovascolare a causa dell’infiammazione e della resistenza all’insulina. Spesso la steatosi epatica e l’ipertensione sono malattie silenziose e solo gli esami mirati possono svelarne la presenza, ecco perché i controlli periodici sono fondamentali e la prevenzione inizia a tavola, scegliendo menu bilanciati che privilegiano ingredienti freschi e di qualità. Il consumo di fibre riduce l’assorbimento dei lipidi nel sangue, proteggendo le pareti arteriose. In generale è buona norma fare dei controlli e occuparsi della salute del proprio cuore facendo una visita cardiologica e un elettrocardiogramma per verificare lo stato personale, successivamente seguire le indicazioni del medico di riferimento e in caso di attività sportiva, fare i controlli annuali.
In caso di famigliarità a diabete, ipertensione, cardiopatia ischemica e vasculopatia cerebrale è buona norma dopo i quarant’anni fare un’indagine approfondita, consultandosi con il proprio medico in merito ai seguenti screening: profilo lipidico completo con misurazione di colesterolo totale (HDL, LDL e trigliceridi);
monitoraggio della glicemia; analisi della funzionalità epatica con controllo delle transaminasi per verificare la salute del fegato; elettrocardiogramma (ECG); ecografia addominale per individuare precocemente segni di fegato grasso o accumulo di grasso viscerale; misurazione della pressione arteriosa.
Il benessere del cuore riguarda anche i più giovani, ricorda la Dottoressa De Pieri, coautrice del libro Adolescenti e salute (ed. FrancoAngeli) in uno dei capitoli, sottolineando che le buone abitudini cominciano fin da piccoli ed è responsabilità degli adulti dare il buon esempio. Casa di Cura San Camillo – Network Centro di Medicina
Un punto di riferimento per la città di Milano per una presa in carico del paziente completa: dalla visita specialistica, all’esame diagnostico sino all’intervento chirurgico e alla riabilitazione fisioterapica. La Clinica vanta un’ampia équipe di professionisti d’esperienza in ambito chirurgico e polispecialistico. Son presenti 5 sale operatorie di ultima generazione e 74 posti letto in camere singole private, dotate di tutti i comfort. I pazienti possono accedere inoltre in tempi celeri a prestazioni poliambulatoriali come visite specialistiche, esami radiologici, ecografie, analisi del sangue, di laboratorio, check up e terapie fisiche.