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Le Corbusier e il nuovo modo di concepire l’Architettura

Buongiorno amiche e amici,

come state? Oggi inizio un progetto nuovo, o forse meglio dire un vero e proprio ritorno alle origini. Come ben sapete i miei studi mi hanno portato a conseguire la Laurea quinquennale in Architettura  a Venezia nel Marzo 2013, poi i miei sogni mi hanno spinta ad aprire la mia piccola Angelichic nell’ambito Fashion sperimentando e coinvolgendomi passo dopo passo anche  nel settore Beauty, ma un bel giorno grazie ad una mostra ho capito che avevo abbandonato per la strada una cosa molto preziosa nel mio cammino di vita. Mi sono recata a Parigi nell’Aprile 2015 al Centre Pompidou  dove c’era la mostra intitolata “Le Corbusier, Mesures de l’Homme” 
dedicata ad uno dei geni indiscussi della modernità: Le Corbusier. L’esposizione ripercorre in modo preciso moltissime Opere del grandissimo Artista dai primi schizzi ai plastici, al design. Sì, è stato un architetto, un pittore, uno scultore, un  designer ma anche il padre fondatore del movimento moderno che fonde per primo l’Architettura con i bisogni sociali dell’uomo, rivelandosi un geniale pensatore della realtà del suo tempo.

Fonda la rivista d’Arte  “L’Esprit Nouveau”, pubblica Verso un’Architettura, il libro d’Architettura più importante della prima metà del secolo scorso, un esplosivo manifesto in cui  tratta dei cinque punti: i pilotis, i tetti-giardino, la finestra a nastro, la facciata libera e la pianta libera. Sono i famosi “cinque punti di una nuova Architettura” applicati con intenti teorematici in una delle Opere più importanti del Razionalismo Architettonico, Villa Savoye a Poissy del 1929.

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(immagini tratte da Artribune).

Architetto e urbanista visionario, al centro del lavoro multiforme di Charles-Edouard Jeanneret chiamato anche Le Corbusier, c’è stata  la ricerca di un’unità di misura, universale ed essenziale, che potesse essere la guida per l’organizzazione dello spazio abitato dall’uomo moderno, si arriva così alla definizione del Modulor, la traccia dell’uomo tipo, (183 cm. di altezza,  226 centimetri con il braccio alzato).

Una mostra che mi ha incantata, ve ne parlerò anche nei prossimi articoli. Amo l’Arte, l’Architettura e il Bello e non vedo l’ora di condividere con voi tutti i miei pensieri, le mie passioni, le mie bellissime emozioni…

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