Fin da quando hanno fatto la loro comparsa sul mercato, le macchine da caffè hanno spopolato e hanno rivoluzionato il quotidiano rito del caffè che sempre più spesso gli italiani amano acquistare in capsule. 

Le capsule caffè, vendute in diverse tipologie di confezioni, sono pratiche, sbrigative, poco impegnative (elemento essenziale nella stressante vita moderna) e capaci di far gustare un espresso degno del migliore dei bar. Molto presto però si è posto il problema dello smaltimento delle capsule: ogni anno vengono vendute circa dieci miliardi di capsule, la cui composizione, realizzata in alluminio, plastica e detriti di caffè (componenti impossibili da separare), genera un volume di rifiuti pari a 120mila tonnellate, di cui 70mila si concentrano nella sola Europa. 

Sono questi i dati forniti da uno studio condotto da Life Pla4coffee, un progetto europeo che ha come scopo quello di eliminare le capsule inquinanti di caffè. È già dal 2016, per esempio, che la città di Amburgo ha vietato l’utilizzo delle capsule inquinanti dai palazzi comunali. 

E in Italia? La situazione si evolve grazie alle capsule compostabili di Caffè Vergnano.

Le capsule caffè vendute ogni anno sono oltre un miliardo e tutte insieme producono un enorme quantitativo di rifiuti non riciclabili, pari a dodicimila tonnellate, un numero destinato inevitabilmente a crescere nel tempo. Il mercato delle capsule da caffè, infatti, ha avuto (e continua ad avere) una crescita vertiginosa: boutique, GDO, e-commerce, piccoli negozi sono oggi parte di un business in fermento continuo. Sempre più famiglie cedono alla comodità delle macchine da caffè: gli spazi si ottimizzano, i tempi si riducono e praticità e comodità d’uso fanno da padrone per un rituale, quello del caffè, che diventa sempre più smart grazie all’utilizzo delle capsule.

Con un elevato consumo di capsule caffè aumenta, però, il problema dello smaltimento: spesso la composizione e i materiali con cui vengono prodotte contribuiscono ad aumentare i livelli di inquinamento ambientale. Per questo motivo Caffè Vergnano ha lanciato sul mercato le capsule compostabili, prodotti in grado di ridurre sensibilmente il numero di rifiuti non riciclabili. Una nobile azione che rende l’azienda piemontese un modello di riferimento sul tema della sostenibilità ambientale.

Le capsule compostabili: una luce alla fine del tunnel

I dati sembrano allarmanti ma è nelle nostre piccole azioni quotidiane che possiamo fare la differenza. Come? Non di certo rinunciando alla comodità del caffè in capsula, al suo gusto e alla sua semplicità di preparazione. Cambiare abitudine acquistando, per esempio, il caffè in capsule compostabili potrebbe rappresentare l’inizio del cambiamento. 

Caffè Vergnano è stata la prima azienda italiana a sposare il tema della compostabilità attraverso la produzione delle capsule caffè compostabili, capsule biodegradabili al 100%. Cosa significa capsula compostabile? Significa che, dopo aver utilizzato la capsula, è possibile gettare la stessa nel sacchetto dell’umido, senza dover separare l’involucro dal caffè e senza preoccuparsi delle conseguenze per l’ambiente: un’opportunità realmente concreta per ridurre l’inquinamento del nostro pianeta. Grazie anche all’uso delle capsule caffè compostabili, la sensibilità verso le tematiche green è in aumento costante: molte persone decidono di acquistare quotidianamente le capsule caffè biodegradabili e il successo di Caffè Vergnano ha raggiunto numeri importanti: nel 2017 la torrefazione piemontese ha venduto circa 60 milioni di capsule compostabili.  Queste ultime sono, infatti, diventate un progetto di tutela dell’ambiente e, a conferma di ciò, hanno ricevuto anche la certificazione Vinçotte, che le qualifica come prodotti totalmente biodegradabili e compostabili (da gettare rigorosamente nel sacchetto dell’umido). 

 

L’effetto sulla natura e sull’ambiente? Pari a zero. Su questa scia, anche altre aziende produttrici di caffè hanno seguito l’esempio, realizzando, a loro volta, risposte eco-friendly per le capsule da caffè. 

Non tutti i marchi hanno scelto, però, la strada delle capsule compostabili: alcuni brand puntano sulle capsule totalmente in alluminio (che possano essere smaltite tramite i centri di raccolta), altri invece puntano il loro successo su capsule caffè riutilizzabili, che devono essere lavate e riempite ogni volta che vengono utilizzate, riducendo l’inquinamento e ottimizzando i consumi. Nessuna di esse raggiunge però la l’innovazione e la comodità delle capsule compostabili di Caffè Vergnano che, con una piccola azione, trasformano una scelta di gusto in un gesto davvero sostenibile.

 E tu quale strada sceglierai per il tuo caffè green?

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