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Dieta ayurveda al Lifeclass di Portorose

Amici,

come ben sapete qualche settimana fa sono stata all’Hotel Slovenija per provare la dieta ayurveda e vi dirò che per me è stata un’esperienza completamente nuova.

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Sono stata accolta da una specialista della medicina ayurvedica molto brava e di grande professionalità con la quale ho colloquiato a lungo  per capire quali erano i miei dosha. Infatti secondo l’ayurveda in ciascun individuo sono presenti tre energie e normalmente una di esse prevale sulle altre. L’energia prevalente influisce di più sulla costituzione della persona. Ognuno dei tre DoshaVata, Pitta e Kapha – è composto da una combinazione di due dei seguenti elementi: aria, fuoco, acqua, terra ed etere.

In particolare Vata è composto da etere e aria, Pitta è composto da fuoco e acqua e Kapha da acqua e terra.

I tre Dosha formano la nostra costituzione, quando nasciamo, i tre Dosha si manifestano con un certo equilibrio e per stare bene dovremmo riuscire a mantenere proprio questo equilibrio originario durante la vita poi nel corso degli anni i nostri Dosha sono influenzati soprattutto dall’alimentazione, dallo stile di vita, dal nostro lavoro, dalle relazioni che stringiamo, dal luogo in cui viviamo e dallo scorrere del tempo.

Volete sapere le caratteristiche di ognuno?

Vata

1) Siete sempre in movimento.
2) Avete un fisico snello.
3) La vostra pelle è secca e asciutta.
4) Avete i capelli fragili, secchi e opachi.
5) I vostri pensieri, parole e azioni sono rapidi e vivaci.
6) Fate amicizia facilmente.
7) Di solito siete attratti dagli ambienti caldi.
8) Avete molta creatività e entusiasmo.
9) Fate fatica a rilassarvi.
10) Tendete ad avere gola secca e labbra screpolate.
11) I vostri occhi sono scuri, piccoli e sempre in movimento.
12) Avete un naso molto piccolo o molto grande.

Pitta

1) Avete un fisico normale, non siete né troppo magri né sovrappeso.
2) La vostra pelle è calda e tende ad arrossarsi.
3) I vostri capelli sono biondi, rossi o prematuramente grigi, radi e sottili.
4) La vostra carnagione è chiara e magari avete le lentiggini.
5) Avete molta autodisciplina e siete sempre organizzati.
6) Vi arrabbiate facilmente e tendete a criticare gli altri.
7) Avete fiducia in voi stessi e spirito imprenditoriale.
8) Il caldo eccessivo vi infastidisce e siete attratti dagli ambienti freddi.
9) Tendete a mangiare molto e non amate saltare i pasti, amate i cibi speziati.
10) Vi capita di essere impazienti e irritabili.
11) I vostri occhi sono di grandezza media e hanno uno sguardo penetrante.
12) Il vostro naso è medio, né troppo piccolo né troppo grande.

Kapha

1) Avete una struttura fisica robusta e prendete peso facilmente.
2) La vostra pelle è morbida e oleosa.
3) Avete capelli folti e lucenti.
4) Le vostre parole e le vostre azioni sono calme e stabili.
5) Siete molto fedeli, calmi e dolci.
6) Di solito dormite a lungo e profondamente, ma vi sentite stanchi al risveglio.
7) Non amate gli ambienti umidi.
8) Tendete ad essere pigri e ad annoiarvi.
9) Amate le comodità e il buon cibo.
10) Vi piace il vostro lavoro, guadagnate bene e sapete gestire i vostri soldi.
11) Avete occhi grandi, dolci e luminosi.
12) Il vostro naso è armonioso, bilanciato con i tratti dolci del vostro viso.

Nel mio organismo c’è una parte di Pitta e una di Vata.

Ed ora passiamo all’alimentazione…

L’ayurveda non  prescrive diete, ma consiglia di mangiare di tutto, con un occhio alla costituzione dosha e con una particolare attenzione ai sapori. Secondo l’Ayurveda ogni sapore ha un suo effetto sull’organismo.

SAPORE DOLCE: stimola il pancreas, è calmante del carattere e dell’appetito (frutta, lattosio, zucchero di canna, miele, cereali, patate, gli oli e i grassi).

SAPORE ACIDO: stimola le ghiandole gastriche, stimola la secrezione salivare e favorisce il senso di soddisfazione (agrumi, frutti di bosco, fragole, prugne, pomodori, spinaci, vino, yogurt).

SAPORE PICCANTE: stimola il metabolismo, riscalda e purifica (aglio, peperoncino, pepe, cipolle, rafano, ravanelli, prezzemolo, menta, zenzero)

SAPORE SALATO: stimola l’appetito (frutti di mare).

SAPORE AMARO: purifica e depura, stimola il fegato e la cistifellea (melanzane, cicoria, catalogna, invidia, scarola, pompelmi, rabarbaro, cetrioli, tutte le verdure a foglia scura).

SAPORE ASTRINGENTE: sedativo delle mucose, prosciugante e astringente (legumi, finocchi, carciofi, mele, pere, mirtilli, salvia, rosmarino, curcuma).

Si può dimagrire con l’ayurveda? Assolutamente sì!

Per dimagrire, secondo la teoria ayurvedica, occorre limitare drasticamente i cibi di sapore dolce e salato, che aumentano kapha, e privilegiare i sapori piccanti, amari e astringenti. Questi infatti sono in grado di ridurre l’energia di tipo kapha che favorisce gli accumuli di grasso e la cellulite edematosa, con presenza di gonfiori dovuti al ristagno di liquidi nei tessuti. Gli alimenti piccanti sono molto utili per dimagrire: fanno bruciare di più e accelerano l’eliminazione delle sostanze residue. Chi è in soprappeso, infatti, ha in genere un metabolismo lento, per cui anche limitando i cibi fatica a perdere i chili di troppo. Per questo l’ayurveda suggerisce di condire sempre i cibi con spezie, radici e semi e accompagnare i pasti con bevande tiepide, perché quelle fredde rallentano la digestione e aumentano kapha favorendo il soprappeso. Peperoncino, noce moscata e pepe nero, per esempio, sono spezie piccanti che stimolano il metabolismo e favoriscono l’eliminazione di tossine.Salvia e rosmarino eliminano i liquidi in eccesso. Tutte le spezie combattono la formazione di gas intestinali.

Ho assaggiato molti cibi e posso dire che sono depurativi per il nostro organismo, questa dieta è a base di verdura e di cibi che saziano molto.

Oltre alla dieta ho partecipato ad una lezione di yoga pranajama, (nome significa controllo ritmico del respiro) è il quarto stadio dello yoga. E’ una ricerca interiore (antaranga sadhana) ed insegna come controllare la respirazione e la mente, quale mezzo per liberare i sensi dalla schiavitù degli oggetti di desiderio. La parola Pranayama è formata da prana (fiato, respiro, vita, energia, forza) e da ayama (lunghezza, controllo, espansione). Il suo significato è quindi di controllo ed estensione del respiro.
Tale controllo si attua durante le classiche quattro fasi:

  • inspirazione (puraka)
  • pausa respiratoria dopo l’inspirazione (antara kumbhaka)
  • espirazione (rechaka)
  • pausa respiratoria dopo l’espirazione (bahya kumbhaka)

E’ stata una lezione che mi ha aiutata a riscoprire me stessa e a rilassare il fisico e la mente…

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Poi mi sono diretta alla scoperta di Abyangham, massaggio ayurvedico rilassante di tutto il corpo con olio caldo medicato. Calmante ed addolcente per corpo e spirito, questo trattamento contribuisce ad eliminare stress e tossine in accumulo, donando un piacevole senso di leggerezza e rilassamento interiore con effetti defatiganti ed anti invecchiamento.

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Ed infine ho potuto constatare il mio amore per il neerabhyangam, il massaggio della linfa,  il linfodrenaggio manuale ayurvedico.
La linfa porta con sé tutti i materiali di scarto del nostro organismo e se siamo persone un po’ statiche e con qualche problema di circolazione è possibile che si formino ristagni ed accumuli. Inoltre se la linfa, che viaggia con il sangue, non viene drenata migra per così dire in altri tessuti, da quello adiposo al derma, creando tutti quei problemi di depositi, tossine che non vengono eliminate, quali ritenzione e cellulite. Il nostro sistema linfatico rappresenta un grande filtro con la funzione di DEPURARE e RIPULIRE; a differenza del sistema cardio-vascolare che ha una pompa- il cuore-, esso non ha propulsione. Il Neerabhyangam, con manualità lente e delicate di pompaggio, stimola ed aiuta a portare la linfa verso le maggiori stazioni linfonodali, precedentemente stimolate, per essere depurate. I risultati sono quasi immediati, infatti al giorno d’oggi questo trattamento è maggiormente conosciuto e ricercato da noi donnine per la tanto temuta ed odiata cellulite…

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Ho amato questo weekend alla scoperta di me stessa, dell’interiorità, della sfera nascosta di sentimenti ed emozioni ed anche  della purificazione, della ricerca del benessere  del mio organismo…

Ci risentiamo presto con il racconto del mio aggirarmi curiosa  per Portorose!

Un bacio.

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