Quando penso a Cuoieria Fiorentina canticchio la canzone:

“La borsa di una donna pesa come se ci fosse la sua vita dentro.
Tra un libro che non vuole mai finire ed altri trucchi per fermare il tempo.
C’è la sua foto di un anno fa che ha messo via perché non si piaceva.
Ma a riguardarla adesso si accorge che era bella ma non lo capiva.
La borsa di una donna riconosce le sue mani e solo lei può entrare.
Nascosto in una tasca c’è quel viaggio che è una vita che vorrebbe fare.
Milioni di scontrini, l’inutile anestetico del suo dolore.
E stupidi sensi di colpa per quel desiderio di piacere.
E se ci trovasse quei giorni
Di carezze fra i capelli
Lei per due minuti soli
Pagherebbe mille anni
Anni spesi per ritrovare
Le cose che qualcuno è riuscito a smarrire
La voglia di sorridere, di perdonare
La debolezza di essere ancora
Come la vogliono gli altri
La borsa di una donna non si intona quasi mai con quel che sta vivendo
Nasconde il suo telefono gelosa di qualcuno che la sta chiamando
Vicino alle sue chiavi la solita ossessione di scordarle ancora
E in quel disordine apparente la paura di restare sola
La borsa di una donna che può rivelare i suoi segreti in un momento
E forse nella tua distrattamente la sua vita c’è rimasta dentro
Tu che pensavi che ci fosse rimasto un po’ di spazio per un altro amore
Invece nella borsa di una donna non c’è posto per dimenticare, dimenticare…
E vai dove ti porta il cuore, sì
Un ritaglio dentro la patente
Ci sei stata mille volte ma
Non ci hai mai trovato niente
Niente che ti aiuti a capire
Il senso di una sera che non sa meravigliare
Il senso del tuo ricordare e progettare
Scordandoti di vivere adesso
Adesso che si alza un vento che spazza le nuvole
E che si porta via gli inverni
La polvere, i dubbi e i miracoli
Aspettati mille anni
Anni spesi per ritrovare
Le cose che qualcuno è riuscito a smarrire
La voglia di sorridere, di perdonare
La debolezza di essere ancora
Come ti vogliono gli altri
La borsa di una donna pesa come se ci fosse la mia vita dentro”

Quant’è vera questa canzone! Noi donne siamo così, piene di sogni, di carte, di libri, di astucci, di moltissime meraviglie che tante volte una borsa fatica a contenere… Ma forse non avete conosciuto il mondo di Cuoieria Fiorentina, azienda nata più di 35 anni fa nelle colline che circondano Firenze, nell’allora piccola frazione di Reggello, dall’idea e dall’estro del fondatore Tiziano Meini, fortemente coadiuvato dalla moglie Luciana.

Come nasce l’azienda?

Dopo i primi anni di lavoro formativo conto terzi Tiziano Meini decide di entrare sul mercato con i propri modelli, conquistando subito un grande apprezzamento nelle fiere dell’artigianato che si svolgevano nelle principali città toscane, allora come oggi centri nevralgici sia della concia che della lavorazione della pelle.
Dal piccolo laboratorio fiorentino cominciano a uscire prodotti di alta qualità, realizzati con pellami di prima scelta e lavorati secondo i più antichi metodi artigianali. In quegli anni a farla da padrone è sicuramente il cuoio, conciato rigorosamente al vegetale e lavorato con smisurata passione e maestria, dando vita a quella eleganza classica che sarà poi il leit motiv degli anni a seguire.

Io mi sono innamorata di lei… Il nuovo modello 2017 di Cuoieria Fiorentina!  Compatta, rigida,  resistente, spaziosa e versatile è pensata per qualsiasi donna che ami la comodità e lo spazio. Dotata di tracolla removibile e regolabile con manici è 100% Made in Italy.

Guardatela abbinata a questo  questo look iper-estivo: l’ho portata al mare con un fresco e giovane copricostume sui toni del rosa dorato di Pierre Mantoux in accordo ad una coppia di raffinati bracciali gold di Skagen. Eh sì, volevo essere sofisticata e glam allo stesso tempo e grazie alla bellezza della bag di Cuoieria Fiorentina sono riuscita nel mio intento.

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Che dire?

Mi sono innamorata di #CuoieriaFiorentina e voi cosa ne pensate?

Copricostume: Pierre Mantoux

Borsa: Cuoieria Fiorentina

Bracciali: Skagen

Foto di Vittoria Brondin

Buzzoole

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14 Responses to “Cuoieria fiorentina è la borsa di una donna”